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Italiano

Chiesa di S. Saturnino

Ubicata fuori città, su un terreno privato, presenta un bel campanilein stile romanico con facciata abbellita da lesene e archetti pensili.


Français

Eglise de St. Saturnino

Elle est située en dehors de la ville sur un terrain privé, elle presente un beau clocher en style roman et une façade ornée par des pilastres et petits arcs suspendus.


English

S. Saturnino Church

It is out of town, in a private yard.
It has a nice Romanesque bell tower whose front has beautiful pilaster strips and little suspended arches.


La prima notizia di una chiesa cristiana dedicata a S. Saturnino in Susa risale al diploma del Vescovo di Torino, Cuniberto (1065), col quale essa venne donata - insieme a S. Maria Maggiore di Susa - alla Prevostura di Oulx. Si può presumere che sia stata edificata verso la metà del sec. XI.
immagine ingrandita Chiesa di San Saturnino - Vista (apre in nuova finestra) I caratteri dell'edificio non contraddicono a tale datazione, e la maggiore rozzezza che noi vi riscontriamo rispetto ad altre costruzioni coeve si può spiegare col carattere rurale dell'ambiente cui era destinato.
Pare infatti che essa fosse di poca importanza ed officiata solo saltuariamente, poiché nel 1231 un certo Rodolfo Baralis (o Barralis) di Susa - che compare come teste laico in alcuni documenti della Prevostura d'Oulx negli anni 1200-1203 - lasciò per testamento i terreni che possedeva in regione S. Saturnino alla Congregazione dei Canonici di Oulx, affinché erigesse nella chiesa di S. Saturnino, dipendente dalla Congregazione stessa, un Priorato di almeno tre canonici, con l'obbligo di risiedervi e di officiarla.
Il testamento del 1231 è importante, sia in sé - fu redatto dal notaio imperiale Corrado e lo sottoscrissero come testimoni, fra gli altri, il Priore di Montebenedetto Falco e il Prevosto di S. Antonino Ponzio - sia soprattutto per S. Saturnino.
Infatti esso fu l'occasione che da semplice chiesa diventasse monastero, con tutte le varianti, anche per le costruzioni, che la nuova destinazione comportava.
Lo stesso testatore aveva disposto che vi si introducessero delle migliorie: "precepit heredibus suis [ut res] ab eo legatas... accipiant... ad res legatas meliorandas". immagine ingrandita Chiesa di San Saturnino (apre in nuova finestra) Il Priorato fu sicuramente costituito giacché ne parlano ripetutamente le "carte" posteriori e lo conferma l'aspetto delle costruzioni tuttora collegate con la Chiesa; tuttavia non pare che abbia mai raggiunto una grande prosperità né una particolare importanza, tanto che nel 1607 la famiglia "patrona" dei Baralis si lagnava per la sua scarsa efficienza. Soppressa nel 1748 la Prevostura di Oulx - da cui dipendevano i Canonici di S. Maria e di S. Saturnino - anche il nostro Priorato venne soppresso come tale, e naturalmente gli edifici, quasi abbandonati, e specialmente la Chiesa, decaddero ulteriormente.
La proprietà del complesso passò alla nuova Collegiata di Canonici eretta nel 1748 in S. Giusto di Susa mediante l'unione dei precedenti Canonici Lateranensi con quelli di S. Maria M. (entrambi "canonici regolari"), e quando nel 1772 venne fondata la Diocesi, passò ai Canonici del Capitolo della Cattedrale".
L'interno è ora in rovina, ma all'esterno è possibile ammirare lo stile romanico della costruzione e il campanile a tre ordini di bifore.
La chiesa era già in decadenza all'inizio del XVIII secolo.


Tratto da:
"Segusium" - Società di Ricerche e Studi Valsusini

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