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Amici del Castello della Contessa Adelaide

Logo Associazione Amici del CastelloL'Associazione Amici del castello della Contessa Adelaide è nata nel 1995, dopo un triennio di attività dei soci fondatori, in collaborazione con la Biblioteca Civica, con l'obiettivo di instaurare un rapporto con le istituzioni pubbliche; vuole essere sopratturro un'espressione di solidarietà, di partecipazione e di impegno civile per favorire la conoscenza e l'accesso ai monumenti di Susa.
Inoltre promuove e sostiene l'attività di ricerca scientifica e didattico - educativa, relativa alla storia ed alle tradizioni.
La pianta ufficiale di Susa e del suo territorio è disponibile presso l'Associazione e nelle edicole, librerie, punti di informazione della città.
Ordinabile anche on-line all'indirizzo: biblioteca@comune.susa.to.it


L'associazione è nata nel 1995 al fine di creare un rapporto di collaborazione, partecipazione e impegno con le istituzioni pubbliche, con l'obbiettivo di far conoscere "SUSA città antica" e quindi i suoi monumenti storici.
Essa collabora con la Biblioteca Civica , con il Museo Diocesano di arte Sacra, con tutte le associazioni che operano sul territorio e le istituzioni culturali ad ogni grado e livello.


Offre percorsi di visita guidata alla Susa celtica-romana - medievale:


Storia di Susa

La città fu fondata alla confluenza della Dora Riparia con il torrente Cenischia in posizione strategica per il controllo dei valichi del Moncenisio e del Monginevro; da qui viene l'appellativo di "Chiave d'Italia".
L'antica Segusio, capitale del regno di Cozio (dal 500 a.C. esisteva in Susa una realtà celtica perfettamente organizzata dai sacerdoti druidi), fu romanizzata ricevendo i diritti latini da Augusto ed ebbe il suo massimo splendore con il culmine dell'Impero Romano.
A causa della sua posizione geografica, nell'alto medioevo la città fu oggetto delle devastazioni barbariche, ma fu portata alla rinascita nell'VIII secolo, sotto il dominio dei Franchi.
Nell'XI secolo Susa passò ai conti di Savoia per il matrimonio della Contessa Adelaide con Oddone, figlio di Umberto Biancamano. Diventata provincia seguì le sorti del ducato.
Dopo l'Unità d'Italia la provincia di Susa fu conglobata in quella di Torino.


Percorso Romano - Celtico

  • Porta Savoia: Porta appartenente alla cinta romana di Susa, risalente al III-IV secolo d.C. Era munita di un sistema di chiusura a saracinesca, di finestre a tutto sesto a piani alternativamente sfalsati, tuttora visibili, e presentava un paramento rifinito a "lisca di pesce", in alcuni tratti ancora individuabile.
  • Arco di Augusto: Fu eretto nel 9-8 a.C. come simbolo del patto d'amicizia tra Cozio, re dei Celti, e Cesare Ottaviano Augusto, primo imperatore romano. Presenta un solo fornice con semicolonne, un architrave con fregio figurato e un piano attico con iscrizione dedicata al "foedus".
  • Acquedotto romano (Terme Graziane): Serviva le "Terme Graziane", restaurate tra il 375 e il 378. Di esso rimangono le due grandi arcate, i cui pilastri poggiano sui resti di un altare di origine celtica.
  • Altare celtico con coppelle: Risalente al VII secolo a.C., aveva probabile funzione di ara pagana adibita all'esecuzione di sacrifici legati ai riti religiosi di matrice druidica della popolazione locale, in un periodo precedente l'arrivo dei Romani.
  • Anfiteatro Romano: Fu realizzato nel II secolo d.C. Questo anfiteatro di forma ellittica ospitava i combattimenti fra gladiatori e le scene di caccia chiamate "venationes". Esso fu interamente sepolto da un'alluvione e riportato alla luce solo grazie a scavi effettuati tra il 1956 e il 1961.


Percorso Medievale

  • Cattedrale di San Giusto: L'abbazia e la chiesa, inaugurata nel 1029 per volere del marchese di Torino Olderico Manfredi e dedicata a San Giusto, martire locale, furono erette a ridosso delle mura di epoca romana. La chiesa, a croce latina, presenta un'architettura in stile romanico che si evolve ben presto in stile gotico con cappelle laterali che risalgono all'epoca barocca. Ebbe il ruolo di potenza economica ed amministrativa fino al XII-XIV secolo. Dal 1772 l'edificio è divenuto sede vescovile.
  • Castello della Contessa Adelaide: Fu eretto nell' XI secolo dagli Arduinici. Qui nacque Adelaide, figlia del marchese di Torino Olderico Manfredi e moglie di Oddone, figlio di Umberto Biancamano, conte di Moriana e di Savoia. Fu poi trasformato in fortezza con il supporto di spessi muri e torri.
  • Chiesa di san Francesco: Il convento, uno dei primi edifici francescani in Piemonte, fu eretto nel 1214 in occasione del passaggio del Santo in Susa. Presenta all'interno splendidi affreschi e due pregevoli chiostri.
  • Santa Maria Maggiore: Era la Chiesa più antica di Susa. Fu impostata sulle mura romane della città, sullo spessore delle quali si innesta il campanile. Dal 1749 fu chiusa al culto e ridotta ad abitazione civile.
  • Porta Piemonte e Torre Civica dell'orologio: La Torre Civica poggia su una delle due torri romane formanti la Porta delle Mercerie ( più tardi chiamata Porta Piemonte ), attraverso cui si accedeva al medievale "Borgo dei mercanti".
  • Casa De' Bartolomei: Eretta nel XIII secolo, fu la casa che ospitò i natali di Arrigo De' Bartolomei (conosciuto come Cardinale Ostiense), uno dei più autorevoli giureconsulti medievali (autore della Summa Aurea, uno dei libri di diritto più consultati nel medioevo), citato da Dante nel XII canto del Paradiso.
  • Torre dei Rotari: Torre medievale del XIV secolo
  • Chiesa del Ponte (o Madonna della Pace): Fu costruita fra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo. Attualmente ospita le sale del Museo Diocesano d'Arte Sacra che conserva preziosi oggetti artistici che vanno dal VII secolo ai giorni nostri.
  • Chiesa di San Saturnino: La Chiesa, situata fuori del circuito murario di Susa e del centro cittadino, risale all' XI secolo. Essa presenta un campanile in stile romanico con capitelli a stampella e una facciata arricchita da lesene e archetti pensili.


Monumenti ed Edifici di Epoca Moderna

  • Rovine del Forte della Brunetta: la fortezza fu costruita nel XVIII secolo, divenendo la più moderna ed efficiente di quei tempi. Fu distrutta nel 1796 per volere di Napoleone Bonaparte in seguito al trattato stipulato a Parigi il 16 maggio del medesimo anno.
  • Chiesa di S. Maria delle Grazie: Fu realizzata dall'architetto Carlo Andrea Rana nel XVIII secolo su rovine del XIV secolo. Venne utilizzata fino al 1847 per ospitare le salme dei vescovi segusini, mentre dal 1967 è un sacrario militare.
  • Palazzo comunale e Chiesa di San Carlo: Era in origine il Palazzo della famiglia Buttis. Ospitò la corte sabauda nel 1724 e, dal 1748, è la sede del palazzo municipale segusino. La Chiesa di San Carlo, alla destra del palazzo, fu costruita nel 1625 come oratorio della Confraternita del Santo Nome ed è uno dei rari esempi a Susa di stile barocco.
  • Ospedale: L'antico Ospedale dei Pellegrini, situato nei pressi di santa Maria Maggiore, venne trasferito nell'attuale posizione in seguito al generoso lascito del Barone di Berenfels (1826).





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